martedì 4 novembre 2014


Essendo state nella stessa stanza, abbiamo avuto modo di costruire un legame ancora più forte, mentre le ragazze nuove hanno avuto la possibilità di conoscere e farsi conoscere meglio dalle altre. Infatti, ci sono stati momenti di condivisione di fatti personali e non. Non sono certo mancati i momenti di svago, come gli auguri a Gaia a mezzanotte in punto, visto che compiva gli anni, oppure le storie di paura prima di andare a dormire. Dopo le storie, siamo andate a letto e ci siamo addormentate, stanche per la camminata, ma comunque allegre. Un altro momento divertente è stato verso le 6.20, quando è suonata una delle sveglie dei nostri telefoni e Laura, senza rendersene conto, ha iniziato a cantare, per poi riaddormentarsi. Abbiamo deciso insieme che cosa cucinare per cena e per pranzo il giorno dopo e il cibo da noi preparato era biologico, ricco di fibre e sostanze nutritive, ma senza additivi chimici. I pesticidi e i prodotti chimici sono dannosi per la nostra salute, ma soprattutto sono nemici della biodiversità.
L’importanza della biodiversità in relazione alla gita
Facendo un gioco con Davide, seduti in circolo in modo da vederci  tutti in faccia, abbiamo imparato che il Parco dei Colli, dove è situata la Cà Matta, comprende una vasta superficie nei comuni di Almè, Bergamo, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo, Villa D’Almè. Esso si estende su un’area di circa 4700 ettari, situata tra i 244 ed i 1146 m. d’altitudine. E’ stato istituito per salvaguardare e valorizzare l’equilibrio tra la natura e la presenza umana. Davide ci ha fatto capire che l’introduzione in un ambiente naturale di certi animali o vegetali che non sono autoctoni può distruggere altre forme di vita. Per esempio, gli scoiattoli grigi portati dall’America stanno provocando l’estinzione degli scoiattoli che erano presenti prima nei nostri boschi e ciò altera l’equilibrio naturale, provocando una serie di cambiamenti. Poi abbiamo parlato di biodiversità, ma sempre in modo molto piacevole e giocoso. Ci siamo sentiti degli organismi viventi in interazione tra di loro e abbiamo percepito che saremmo stati bene insieme se ognuno avesse svolto  i compiti che gli erano stati affidati. Siamo stati un bell’esempio di ecosistema e all’interno di quell’ambiente naturale formato da molti altri ecosistemi abbiamo operato in modo da rispettare l’equilibrio e la diversità biologica. Alla fine, prima di salutarci, la nostra guida Davide ci ha voluto fare capire l’importanza dell’esperienza che abbiamo fatto e il collegamento di questa con il tema della biodiversità. Insieme, abbiamo capito che in effetti, l’attenzione da parte nostra per la biodiversità era stata presente dall’inizio dell’uscita, iniziando da ognuna di noi, perché tutte siamo diverse.
Gaia Zambaiti,
Lisa Sisana,
Alice Azzola,
Giulia Tomasoni,

Beatrice Gualdi

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